sabato 19 gennaio 2019

VINCENZO SUERO: “SE PROPRIO LO DEVO ALLENARE DI NUOVO IO, LO PRENDO, MA NE FACEVO VOLENTIERI A MENO”

da sinistra: Vincenzo Suero e Scheggia


Tutto avviene in meno di 30 secondi.
Alle 8:59 di stamattina sabato 19 gennaio, Attilio Nocciolini affianca Vincenzo Suero prima di prendere il via dell’allenamento e gli dice a brutto muso: «Da oggi te lo "rialleni" te Scheggia. Un faccio vita. Mi telefona pure alle 11 di notte per chiedermi i consigli. Io al mattino mi alzo alle 5 per andare a lavorare e sai quanto me ne frega dei muscoli di quello lì, poi ora vuole una tabella per andare forte in primavera, gli ho proposto di farsi delle scorpacciate di baccelli».
Vincezo Suero, che è un buono di natura come lo è Attilio Nocciolini, ma soprattutto pensionato nel vero senso della parola, sa che a quella supplica non può controbattere e  accetta l’imposizione.
L’allenamento giornaliero dei fedelissimi ex Gruppo B prende il via con una novità, ci accodiamo ai big presenti a quell’ora. Mancava mototopo e Suero, arrivati nel cuore di Roselle, non avendo la batteria come garanzia per rientrare se staccato, declina l’invito di raggiungere Campagnatico con i più agguerriti e continua con noi, quelli senza speranze.
Attilio Nocciolini
l'ex allenatore di Scheggia
 
Per la cronaca, Scheggia viene fuori sul cavalcavia che precede il centro etrusco grossetano e poi si rimette dietro. Poi, oltraggiosamente, come fa il suo mentore che abita poco fuori Castiglione e sta parecchio antipatico a tutti, in uno strappetto di poche centinaia di metri dove stavo tirando il gruppo, mi passa davanti e allunga, ma viene umiliato da tutti i presenti. Questa prima o poi la paga e non ci vorrà tanto per fargliela scontare. Prima Suero, poi Attilio Nocciolini e adesso di nuovo Vincenzo Suero hanno cercato di fargli capire il galateo di questo sport, anche con dei disegni e grafici, ma è stato solo tempo perso.
Dopo la pausa caffè non cambia tattica. Scheggia continua a fare il succhia ruote, poi parte per la volata finale e come è andata? A Siena dicono "meglio ultimi che secondi".

Rossano Scaccini
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I personaggi sono veri, come i luoghi. Le storie non si allontanano dalla verità, ma c’è un po’ di sana ironia.

martedì 4 dicembre 2018

MA CARLINA CHE MISURA AVRA’ DI REGGISENO? SETTE CICLISTI IN CRISI NON VOGLIONO ASPETTARE UNA SETTIMANA PER SAPERE CHI DI LORO CI HA PRESO


La popolarità che dava l’essere fra i protagonisti del Campionato del gruppo B del ciclismo di Castiglione della Pescaia non offre più attenuanti e ritornare a essere anonimi è dura per chi si credeva leader dovrà fare presto a tornare ad essere schiappa e basta, rassegnandosi al fatto che difficilmente verrà aspettato dal gruppo nei momenti di crisi.
L’argomento di questo martedì è stato un altro al ritrovo del parcheggio lato distributore all’ingresso nord di Castiglione della Pescaia: “Ma di che campa quello piovuto qui e si allena e poi durante la settimana si vede sempre in giro con il gatto e la moglie con due bambini al seguito?”.
Si chiama Giuffrè, che dovrebbe essere il nome, ma del cognome nessuno sa niente.
«Te che lavori in Comune – stavolta pronunciato tralasciando i doppi sensi di circostanza – perché un ti informi?».
Spiegare che c’è la privacy è stata dura in quanto secondo i tuttologi del ciclismo di paese chi è impiegato dell’amministrazione pubblica sa sempre tutto di tutti e su questo Giuffrè bisogna essere aggiornati.
«Se un ci mandi un messaggio su WhatsApp al più presto ti cacciamo dal Gruppo ciclistico».
Frase pronunciata sguaiatamente da un pericoloso atleta che tutti tengono sotto controllo perché fra gli altri soprannomi ha anche quello di “Merigo” il personaggio sempre sbronzo interpretato da Giorgio Panariello. Lui è il più intransigente nel sapere chi è questo Giuffrè.
«Te un butti fuori nessuno – gli rispondo - e poi è meglio non scriverti niente su WhatsApp, che poi tua moglie si arrabbia».
Spostato il discorso in ambito mogli, lo sguaiato si calma e capisce che gli conviene desistere sull’argomento.
Alla nove in punto si parte e dopo circa un’ora sosta di metà allenamento. A bicicletta ferma, l’argomento Giuffrè torna fuori solo perché il senza cognome, preso per strada, non si è fermato con il gruppo e allora con questo pretesto sono iniziate per l’ennesima volta le leggende paesane.
«Secondo me è talmente povero che non ha il detersivo per lavare i panni. L’avete sentito quanto puzza? E poi sta sempre zitto. Povero e asociale e speriamo pure cornuto».
Lo battezza così l’anziano della comitiva che viene da prima chetato da un attento osservatore del team, ma non per riportarlo all’ordine, bensì con l’intento di aggiungere altri particolari: «Anche sua moglie l’avete vista? Quando passa davanti al bar dei ciclisti indossa sempre gli stessi abiti, ma lei non puzza, anzi profuma e se non lo avete fatto ve lo dico io, nei mesi scorsi ho visto più volte che non porta il reggiseno e credo che abbia una terza abbondante, io di queste cose me ne intendo».
Frase pronunciata incurante della presenza di Carlina, la commessa del bar, che a sua volta non perde l’attimo per chiedergli: «Secondo te io che taglia sono?».
L’attento ciclista diventa rosso in volto e gli occhiali si appannano al punto che se li deve togliere. Dalla sua bocca non esce più una parola, ma si fanno avanti gli altri del gruppo che dicono la loro. Preso il caffè e pagato il conto da chi è arrivato secondo alla volata di metà giro, Carlina nel salutarci ci dice qualcuno ha indovinato la taglia giusta ma lo sverlerà sabato quando torniamo a trovarla.
Quelli più anziani, sentendosi legittimati dall’età sparlano senza trattenersi arrivando a dirle: «Potresti essere mia nipote, dai dimmi chi ha indovinato quanto hai grosse le puppe».
Con un bel sorriso e un appassionato ciao Carlina ci butta fuori dal locale.
Saliti nuovamente in sella alla bicicletta, di riprendere la sfida nessuno ne vuole sapere. Di Giuffrè non importa più a nessuno, di sua moglie se ne parlerà nei prossimi giorni, ma non si può aspettare una settimana per conoscere la misura del reggiseno di Carlina.
Torna alla ribalta quello che pensa dell’infallibilità di chi lavora in Comune.
«Dai telefona a sua mamma, le dici che sei dell’Ufficio Pari Opportunintà e che state preparando i regali per la festa della donna. Quest’anno,  le spieghi garbatamente che sarà regalato un reggiseno ad ogni donna e ti occorre la misura della figlia e la sua».
Non passa neanche un secondo e arriva da fondo il gruppo un chiarimento.
«La mamma di Carlina ha 94 anni e già tanto se vi risponde al telefono. Se le parli di reggiseni un si ricorda neanche a che servono e poi siamo a dicembre e la festa della donna è fra tre mesi va cambiato il pretesto però io quella signora la conosco e se è in giornata buona lo manda a farsi fottere in un attimo».
Al termine di uno strappo non molti impegnativo di salita che produce sempre una selezione fra i ciclisti, perché è sinonimo di bagarre e si hanno le prime indicazioni per capire chi è più avanti con la preparazione, arriva un’altra soluzione per scoprire le misure del reggiseno di Carlina.
«Allora - dice quello che in assoluto pensa d’essere più sveglio degli altri - si scrivono tutti i nostri nomi in dei biglietti, si chiudono e poi si fa fare l’estrazione da un passante quando siamo al bar».
Fin qui il discorso torna, ma prima di proseguire con la sua pensata, deve riprendere fiato perché la salita l’ha affrontata ad un ritmo oltre le sue possibilità ed è in credito d’ossigeno. Tornato lucido spiega la sua tattica: «Quante mercerie ci saranno in quel paesello? Una? Due secondo me no. Chi di noi è estratto prende entra dentro e gli spiega la situazione e verrà fuori con la taglia. Senza dannarci più sapremo chi ha vinto la sfida».
«Vacci te nella merceria – dice uno dei più attenti e perbenista di quel gruppo di ciclisti scarsi –  io ci ho fatto caso e li dentro ho sempre visto un donnone che come minimo a la sesta di reggiseno e più alta e grossa del nostro grande mangiatore di cannoli siciliani. Te che lo hai proposto, sei altro un metro e un barattolo di pomodori, fossi in te ci penserei bene prima di entrare in quel negozio e chiedere quanto ha grosse le puppe Carlina. Come minimo quando esci devi andare dal dentista per rimetterti una nuova dentina e poi ti occorrerà una bella bistecca di manzo da mettere su almeno un occhio per far andare via il nero che ti resterà impresso dopo il cazzottone che riceverai».
Per allentare la tensione e percorrere la discesa in tranquillità di concentrarci su Giuffrè, ma l’idea viene immediatamente cestinata mandandomi senza nessuna delicatezza in un determinato posto e l’anziano arzillo di noi sette aggiunge: «Questi comunali non hanno spirito d’iniziativa». 
Rientrati a Castiglione della Pescaia viene subito fissato di incontrarci nel pomeriggio, ma sul presto perché fa freddo fuori al bar dei ciclisti.
Ritrovo alle 16:00 puntuali.

Rossano Scaccini
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I personaggi sono tutti inventati, i luoghi sono veri e utilizzati per dar forza alla storia, che è tutta di fantasia.

lunedì 3 dicembre 2018

SPARISCE IL GRUPPO B CON LUI ANCHE IL CAMPIONATO CHE LO TENEVA IN VITA, CONTEMPORANEAMENTE ELOLOSA DEVE FARE LE VALIGIE E ABBANDONARE LA MAREMMA – SEMBRA CHE IL VIADO ABBIA FATTO INFURIARE E INGELOSIRE LA MOGLIE DI QUALCHE CICLISTA


Può succedere. Dalla sera alla mattina i componenti del Campionato del gruppo B, smettono di parlarsi. Come un’epidemia influenzale, tutti con lo stesso “virus” e in poche ore disdicono la loro appartenenza al Campionato. Le vicende che potevo continuare a raccontare in questo blog terminano in questo preciso istante.
Di chi sia la colpa? All’italiana. Gettata addosso a Elolosa, quello/a che è l’anello debole della situazione. Il viado ingaggiato da Vincenzo Suero si è trasformato in “Bocca di rosa” come nella canzone di Fabrizio de Andrè. Infatti, ci sono diversi aneddoti che li accomunano.
Sembra, in questi casi il condizionale è d'obbligo, che Elolosa abbia fatto scattare i nervi a qualche moglie e in qualche famiglia è arrivato immancabile il “niet” alla bicicletta immediato, minaccia diretta con tanto di rivendicazione di possibile causa di divorzio, con tanto di ipotetica quantificazione di alimenti se questo andazzo non avrebbe avuto fine quanto prima.
Che è successo da ieri domenica ad oggi?
Elolosa ha dovuto fare in fretta e furia le valigie e a mezzogiorno di oggi, lunedì, sparire dalla Maremma. Il momento è stato immortalato con tanto di filmato, pubblicato sui social dove si vede proprio l’uscita dall’abitazione di Elolosa con dei borsoni, salutare i presenti e salire in macchina e ciliegina sulla torta si scorgono nitidamente pure le lacrime di chi è andato a quell’appuntamento.
Tutto finito? Apparentemente sì e l’attenzione mediatica su Castiglione della Pescaia si attenua, speriamo solo per il momento.
Quindi il gruppo B non esiste più? La domanda se la sono posta nelle ultime ore molti addetti ai lavori nell’ambito dell’informazione e la risposta è scontata, sì.
Vincenzo Suero uno dei due capitani si è detto al momento incapace di razionalizzare quanto è accaduto: «Avrei sostituito tranquillamente Elolosa con una thailandese che ho visto questa estate in spiaggia fare i massaggi. Un giorno l’ho vista salire sulla sua bicicletta, impeccabile, un’aerodinamicità tale adatta per le gare a cronometro. Lei sarebbe stata la mia seconda scelta, ma questo accanimento e sbaraccamento non lo so inquadrare in nessun ragionamento sensato».
Scheggia stavolta è molto meno diplomatico: «Non bisogna ciurlare nel manico».
Trattandosi di viado, chissà se era un doppio senso? Meglio non aggiungere altro.
Rossano Scaccini
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Storia tutta di fantasia.

domenica 2 dicembre 2018

“MAURINO STAMANI NON VIENE AD ALLENARSI? IERI SERA AVEVA DETTO CHE CI AVREBBE FATTO PENARE PER STARGLI DIETRO” L’ATLETA SCESO DAL COLLE HA RINUNCIATO AL GIRO IN BICI PER SPUTTANARE ELOLOSA E IL SUO CAPITANO VINCEZO SUERO


Constata l’assenza di scheggia, a malincuore in quanto senza di lui non c'è agonismo, partiamo.
Gli atleti del gruppo B si mettono a ruta di quelli che vanno più forte e reggono per tutti i 60 chilometri percorsi alla media di 32 km/h.
Nei primi metri tutti continuano a domandarsi il motivo dell’assenza di Maurino, ma arrivati davanti all’ingresso del Comune, di scheggia non importava più a nessuno. Il computer della bici già segnava 33 km/h. Ho sperato già da quel momento di una debacle piuttosto immediata di Massimone e  noi, i fondatori del gruppo B, avremmo lasciato per solidarietà e soprattutto perché ci faceva comodo i big.
Allenamento forsennato, senza neanche la sosta caffè, mi sembrava d’essere davvero in una gara vera, ovviamente di un livello o due superiore al Campionato del gruppo B.
Rientrati a Castiglione della Pescaia, oltrepassato Ponte Giorgini, bello cotto, ho salutato il gruppo e fatto rientro a casa. Arrivato al cancello apro, come faccio quando me lo ricordo, la cassetta della posta e trovo al suo interno una busta bianca, senza mittente e neanche destinatario. Al suo interno un sintetico invito.
“Fatti trovare a mezzogiorno - in un locale che non scrivo per pubblicizzarlo – terrò una conferenza stampa e non presento la mia squadra”.
La firma molto pomposa di scheggia.
Sotto al suo imponente autografo un bel P.S. in grassetto “Novità da non perdere”.
Una doccia veloce, il tempo di indossare abbigliamento consono a conferenze stampa di quelle che contano, mi presento in alta uniforme, camicia, cravatta giacca e blocco notes nuovo in una mano e nell’altra una penna di quelle con quattro colorazioni da utilizzare nel caso una si esaurisse e per non perdere un attimo di quanto avrei appreso e annotato.
Entrata a effetto di Maurino, ma arriva con quindici minuti di ritardo. Ai colleghi presenti li avevo tranquillizzati durante l’attesa: “Lui non è mai puntuale neanche quando viene in bici e questo sarebbe il male minore, tocca anche aspettarlo perché finisce sempre prima la benzina e diventa un calvario riportarlo fino a casa”.
L’abbigliamento di Maurino è davvero da grande appuntamento. Non ne ho nemmeno io di vestiti in quel modo che spesso devo presenziare ad occasioni simili. Scheggia si presenta con un completo di un noto stilista: blazer realizzato in tessuto con finitura leggermente lucida, colletto a revers e maniche lunghe. Tasche frontali a doppio filetto sui fianchi e a filetto sul petto. Fodera con taschino interno. Orlo con doppio spacco posteriore. Chiusura frontale con bottoni. I pantaloni slim fit realizzati in tessuto con finitura leggermente lucida. Tasche anteriori e dettaglio di tasche a filetto posteriori. Chiusura frontale con cerniera e bottone.
Un figurino.
Maurino stringe mani con un sorriso che gli va da un orecchio all’altro. Si accomoda al centro del tavolo dove sono già posizionati una schiera di microfoni. Nelle prime file tutti i giornalisti, dietro fotografi e operatori delle televisioni. Dopo aver fatto un cenno con la mano per chiedere silenzio, parte lo show.
«Ho trascorso assieme al mio entourage una settimana in contatto con il Brasile. Un Paese da dove è difficile avere notizie. Poi, ieri mattina mi arriva una telefonata dall’ambasciatore carioca in Italia e mi annuncia che alle mie richieste sarà risposto per l’ora di pranzo. Alle 13:00 di ieri, sabato, ho scoperto che Elolosa non è una lei ma un lui. Ve la faccio corta. Il regolamento del campionato del gruppo B prevede l’obbligo di una donna e non di un viado ben travestito. Ho chiesto ai probiviri che devono badare alla regolarità della gara, di multare Vincenzo Suero».
Fin qui scheggia ha parlato con calma e guardandosi sapientemente attorno, facendosi riprendere dalle telecamere e dai flash dei fotografi. Spiega che ha ricevuto garanzie dal Brasile su Elolosa e l’unica cosa accettabile è la sua passione per la bicicletta. Poi, scheggia, inizia la parte dedicata alla vendetta nei confronti del suo sfidante.
«Se deve essere donna, che sia femmina e non un qualcosa che gli assomigli. Chi mi dice che lui, il Vincenzo Suero ha alzato tutto questo polverone per poter diminuire il divario che si è creato fra la mia e la sua squadra? Credo che abbia giocato sporco. Elolosa è un lui mascherato».
Poi arriva la stoccata finale, il ko tecnico di Maurino inflitto inesorabilmente a Vincenzo Suero.
«Sono pronto a ritirare la denuncia e pure a lasciare il Campionato del gruppo B se Elolosa mi dimostra il contrario, ma se decide di farlo, io starò con le spalle ben appiccicate al muro con minimo un metro di distanza fra noi».
Rossano Scaccini
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I personaggi sono spesso veri, molti di fantasia, ma le storie tutte inventate (abbastanza).


lunedì 26 novembre 2018

ELOLOSA E’ LA BRASILIANA CHE CORRERA’ NELLA SQUADRA DI VINCENZO SUERO – ANCORA NON CI AUTORIZZA A PUBBLICARE LE SUE FOTO – E’ ASSENTE SUI SOCIAL, MA NEL PAESE CARIOCA LA STAMPA SPECIALIZZATA PARLA BENE DI LEI –MAURINO HA COMMENTATO: “ELLOSA? VE NE PARLO IO NEI PROSSIMI GIORNI IN CONFERENZA STAMPA”


Si chiama Elolosa ed è un’atleta carioca, l’ultimo acquisto della squadra di Vincenzo Suero
Mi ha vietato di scattarle una foto, una agli Stramazzi però sono riuscito a rubarla, facendo finta di rispondere al cellulare. 
Vi posso garantire che è una donna di quelle con il sorriso pronto e dopo l’allenamento fatto assieme oggi pomeriggio (Castiglione, Tirli, Pian d’Alma, Castiglione), posso aggiungere dal punto di vista ciclistico è  un'alteta di quelle che non scherza quando è in sella al suo velocipede.
Abbiamo davvero una degna contendente alla Manuela Bandaccheri, ingaggiata da Maurino e questo, da regolamento, è un buon punto segnato da Vincenzo Suero.
Mentre ancora andavamo davvero piano ho cominciato ad intervistare Elolosa. I lettori delle avventure del gruppo B, mi diranno grazie in quanto da subito svelo i primi segreti di questa atleta. Ho rotto il ghiaccio raccontandole quanto è importante questo campionato per i ciclisti di Castiglione della Pescaia, che Scheggia è uno tosto da battere, della sua squadra davvero competitiva e poi le ho chiesto da quando hai iniziato a pedalare.
«All’età di 21 anni» mi rivela e guardandola non riesco a inquadrare l’età attuale e prima di fare la classica figuretta evito di chiedere a quante primavere è arrivata adesso. Secondo me siamo fra i 30 e i 40.
Rimango in ambito ciclistico continuando a curiosare: “Chi ti ha fatto scoprire il ciclismo?” e da come mi parla Maurino deve stare davvero attento perché questa è una che vive a pane e bicicletta.  
«La mia famiglia, 8 sorelle e 3 fratelli – dice Elolosa - è ciclismo dipendente».
Entro nel suo palmares chiedendole dove ha gareggiato e mi dice candidamente: Coppa America. Coppa della Repubblica, campionati brasiliani vari nel corso degli anni.
Adesso bisogna constatare le condizioni fisiche, ma a prima vista sembra in forma. Altra un metro e 75 centimetri per un peso che si aggira sui 65 chilogrammi, bionda, occhi verdi, quando ti sorride e ti fissa potrebbe far cadere di bicicletta e per Maurino basterà molto meno, solo con un battito di ciglia e sarà disteso sull’asfalto tipo pelle dell’orso davanti al caminetto.
Elolosa è da 10 anni in Italia e ha scelto di arrivare in Maremma perché ama il nostro clima e adesso vuole contribuire a far vincere Suero.
Mentre scaliamo Tirli la informo di una cosa che accomuna i due sfidanti al campionato del gruppo B. «Vincenzo e Maurino sono fissati nell’alimentazione. Curcuma e zenzero, l’olio di Attilio, le arance della Sicilia, non mancano mai sulla loro tavola».
Dalla sua risposta capisco che lei è addirittura peggio.
«Per me le feste comandate sono giorni lavorativi come gli altri. Sto attenta al mio peso forma e la bilancia è un passaggio obbligato di tutte le mattine».
Arrivati in piazza a Tirli ci fermiamo per coprirci, ma sono bastati pochi attimi per  uno dei fedelissimi del bar che si apre nel centro del paese che mi riconosce e non si trattiene: «Finalmente hai trovato con chi sfogarti. Altro che la bicicletta».
Lei fa finta di non aver capito la battuta ma mi accorgo che è davvero molto scaltra anche in questo settore dal suo sguardo. Continuo a mantenere un atteggiamento serioso e le chiedo quanto sia soddisfatta di questo ingaggio e su come sia arrivata a lei Vincenzo Suero. Qui il mistero si infittisce rispondendomi risoluta “no coment” e allora le ronzo attorno cercando altre indicazioni che però non arrivano.
«In questo momento – rivela Elolosa spostando il discorso sul campionato del gurppo B – voglio solo far vincere Vincenzo Suero e questo mi farà sentire realizzata. Durante l’estate 2019 disputeremo delle belle sfide, ne sono certa e ho capito che molto dipenderà dai miei piazzamenti».
In quel momento stavo guardando la facciata A dell’atleta brasilana, perché quello B di Elolosa lo ho ben impresso in quanto per tutta la salita di Tirli le sono stato parecchio dietro. Per gli intenditori di bicicletta posso dire con certezza una quarta di reggiseno, quando lo indossa.
Elolosa agli Stramazzi

 Rossano Scaccini
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domenica 25 novembre 2018

MARCELLO MAZZETTI NON FIRMA CON VINCENZO SUERO MA PER MAURINO: «L’HO FATTO PERCHE’ MI SEMBRA LA SQUADRA VINCENTE» SUERO E’ SPARITO DALLA CIRCOLAZIONE, MA SCHEGGIA GLI RICORDA DI RISPETTARE IL REGOLAMENTO PARLANDO DI CASTRAZIONE E DELLA FINE DELLE FAVE PER IL LOCCO

Da sinistra: Vincenzo Suero e Marcello Mazzetti 

«Se uno decide di gareggiare si guarda attorno e quando ti cercano dalla squadra migliore non esiti a firmare, come ho fatto io, consegnandomi al team di Maurino. Vincenzo Suero è dato perdente e a me piace vincere».
Sono parole pronunciate da Marcello Mazzetti dopo la firma che è stata ufficializzata ieri, sabato 24 novembre nel piazzale del Bozzone.
Il roster dell’uomo sceso dal colle è così al completo con l’arrivo di Marcello Mazzetti. Prima di lui avevano firmato tutti assieme, durante un incontro che si è tenuto al bar di “ciao ammore”: Adriano Nocciolini, Manuela Bandaccheri, Daniele Sanchini, Simone Totti, Dino Ferretti tipografo, Mauro Vasarri mancino, Renato Ricci.
Da ieri sera i giornalisti che seguono cosa succede al gruppo B cercano l’altro sfidante, ma di lui nessuna traccia, sia in piazza Lampedusa, sede del suo quartier generale, sia al cellulare che risulta sempre spento.
Oltre a questa novità, dove per la prima volta Maurino ha imbastito una squadra nettamente superiore a quella di Vincenzo Suero, nel comunicato diramato stamani e presente nella home del sito https://www.maurinoscheggiavelocista.it la domanda del burianese di nascita, che di sicuro non farà trascorre una domenica tranquilla a Suero.
«Caro collega – scrive nel post sul suo sito scheggia – devi trovare una donna per correre con te. E’ una clausola del nuovo regolamento, altrimenti ti posso concedere la possibilità di far castrare uno di quei sette che hai preso o quando trovi l’ultimo ingaggio prima lo porti dal macellaio e gli fai fare il lavoretto».
Letto questo avvertimento ho immediatamente convocato in videoconferenza Alessandro Ciacci, Massimo Rossi, Stefano Giommoni, Roberto Seghi Attilio Nocciolini, Stefano Palazzesi, siamo l’affiatato team di Suero, almeno fino a pochi minuti fa.
Al sottoscritto è stato demandato il compito di far conoscere le nostre intenzioni dopo l’accalorato incontro tecnologico terminato da poco, che è il seguente: «Abbiamo chiesto chiarimenti su questa vicenda a Vincenzo Suero, ma non essendo raggiungibile in nessun modo gli è stato lasciato un biglietto attaccato alla porta dove lo convochiamo domani, lunedì, in un luogo che non divulghiamo per parlare con tranquillità e sapere come stanno le cose. Della storia della donna in squadra non eravamo al corrente. A questo punto speriamo che nell’essersi dileguato sia stata una mossa per andare alla ricerca indisturbato di una ciclista del giro della nazionale, ma consapevoli che non ne verrà fuori niente di buono, stiamo pensando fortemente, come prevede una delle ultime clausole del contratto, di chiamarci fuori per giusta causa, non essendo minimamente competitivi».
Appena uscita la notizia, Maurino sul suo profilo twitter ha commentato: «Fininno le fave al locco».
 Rossano Scaccini
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domenica 18 novembre 2018

FABIO MOSCATELLI IL PRIMO INGAGGIO UFFICIALE DI MAURINO. OGGI ALLENAMENTO ASSIEME, MA L’ATLETA DI MONTERONI HA MOLLATO AL SECONDO GIRO DI MARINA DI GROSSETO, MAURINO SI E’ PERSO DENTRO RIVA DEL SOLE L’ALTRA NOTIZIA DEL GIORNO E’ PREVISTO IL PASSAGGIO DI SOCIETA’ DALLA CASTIGLIONESE AL MARATHON BIKE PER SCHEGGIA




Fabio Moscatelli

«Lo squalo dello stretto, un si confonde con noi è stata una misera fake news del mio avversario. Intanto io ho fatto firmare a Fabio Moscatelli, lui è un ciclista completo e Vincenzo Suero chiacchiera, al contrario del sottoscritto, che è operativo e sta costruendo con attenzione il proprio team».
Alle ore 9:00, orario invernale del raduno di partenza, la notizia del giorno è quella dell’ingaggio del ciclista di Monteroni, che dopo essere rimasto disoccupato nel 2018, l’anno prossimo sarà l’uomo delle salite di Scheggia.
«Ha firmato – dice Maurino ai presenti e correrà con me i prossimi due anni. Stamani, domenica 18 novembre ci alleneremo assieme e posso anticipare che Fabio Moscatelli è già brillante».
Di seguito la dichiarazione del primo ingaggiato dall’atleta sceso dal colle burianese.
«Ho accettato senza indugiare – dice soddisfatto Fabio Moscatelli - l’offerta di Maurino. Prendere parte al campionato del gruppo B sta diventando un evento che nessun ciclista vorrebbe perdere. Tutti siamo consapevoli dell’importanza di questa sfida».
Poi, l’atleta di Monteroni, si spinge anche oltre, rivelando le future mosse del team.
«La prima parte della stagione che sta per iniziare sarà di sicuro di alto livello per noi. Vincere non è mai facile, ma farlo sarò fantastico. Sono particolarmente felice che con una squadra importante come quella che sta formando Maurino, con incredibili compagni, non posso ancora rivelare i nomi, ma stiamo progettando grandi imprese».
«Per me è fantastico – conclude Fabio Moscatelli -  correre con Maurino. Sogno di vincere una corse come la Castiglione, Tatti, Montemassi, Castiglione, ma il mio obiettivo principale è quello di essere un ciclista al servizio del capitano».
Vincenzo Suero ascolta e sembra apparentemente preoccupato, ma chi lo conosce sa benissimo che dietro a quanto afferma c’è sempre tutto e il suo contrario e quindi si aspettano le sue mosse, che da quanto radio mercato comincia a far trapelare, dovrebbero essere con lui: Alessandro Ciacci, Massimo Rossi, Stefano Giommoni, Roberto Seghi. Poi, per non sbaragliare il mercato con i calibri vincenti porterà con se Attilio Nocciolini, Stefano Palazzesi e il sottoscritto.
Maurino, sempre da le indiscrezioni che si leggono fra le righe del suo sito internet dovrebbe avere al seguito: Adriano Nocciolini, Manuela Bandaccheri, Daniele Sanchini, Simone Totti, Dino il tipografo, Renato Ricci e Mauro il mancino.
L’altra notizia del giorno è che Adriano Nocciolini sta cercando di convincere l’atleta sceso dal colle di passare dal Gruppo ciclistico Castilgionese al Marathon Bike. Il presidente Ciolfi ha dato mandato all’autista Tiemme di concludere l’ingaggio.
La parte agonistica della mattinata di questa domenica ha assunto subito l’aspetto esasperato, come se fosse già una delle corse del campionato del gruppo B. Pronti, via. Su ponte Giorgini, 300 metri dallo start, il gruppo già viaggiava ai 35 km/h. Si arriva a Marina di Grosseto in un attimo e al rientro l’andatura è aumentata notevolmente. Secondo giro ancora più esasperato, ma per fortuna era prevista la sosta di metà allenamento per il caffè e la foto di rito, poi, di nuovo a tutta fino a Castiglione. Qui Attilio Nocciolini lascia per impegni di famiglia. Si prosegue verso Pian di Rocca. All’altezza delle scuole medie Fabio Moscatelli s’imbosca lungomare. L’andatura sempre importante e Maurino sapientemente riesce a far perdere le sue tracce infilando dentro al villaggio svedese di Riva del Sole e nonostante tutti decidiamo di aspettarlo non si fa più vedere.
Il resto ai prossimi giorni.
Sosta caffè a Marina di Grosseto
Rossano Scaccini
©Riproduzione riservata.
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