domenica 11 novembre 2018

MAURINO: «SONO MIGLIORATO PARECCHIO E PER VINCENZO SUERO SARANNO COME PER I DIABETICI, AUGELLI SENZA ZUCCERO».

da sinistra: Vincenzo Suero e Maurino


Maurino: «Mi candido per il 2019 come capitano della squadra che sfiderà quella di Vincenzo Suero. Ci sarà il campionato? Se non lo disputeremo è perché ha capito che sono migliorato parecchio e per lui saranno come per i diabetici, augelli senza zucchero».
Sabato sera, il bar del gruppo B è chiuso per ferie, e ci ospita lo Yacht, dove si ritrovano solitamente i ciclisti veri. I giornalisti, in questo periodo, lo hanno insignito come quartier generale per non bruciare la notizia da pubblicare. Solo presidiando quella location si capirà come sta procedendo il mercato degli atleti ancora non accasati per la prossima stagione agonistica.
E’ stato un sabato di novembre molto intenso per Maurino che esce allo scoperto.
Chi si avvicinava al tavolo dove era presente il gotha del gruppo B del ciclismo castiglionese capisce immediatamente che è la sera giusta, dove vengono fuori i nomi più importanti delle due squadre. Sarà andata così?
Maurino, come al solito è arrivato in leggero ritardo ma si è fatto perdonare ampiamente con la consueta, grande disponibilità verso i giornalisti, niente di nuovo sotto il cielo castiglionese, lui è il solito ruffiano.
Oltre al sottoscritto e Maurino erano al tavolo: Dino il tipografo, Fabio di Monteroni e gli immancabili Vincezo Suero e Loris Topini.
«La mia squadra sarà presentata ufficialmente nel mese di dicembre – esordisce così Maurino – non ho ancora gli ultimi sì, ma credo che saremo un buon team».
Vincenzo Suero è più diplomatico, ma allo stesso tempo incisivo nelle affermazioni: «Stiamo ancora stilando con il mio allenatore Gianni Volpi, la tabella di allenamento e quelle dell’alimentazione per avvicinarci all’appuntamento, ma su chi mettere in squadra ho meno problemi del mio avversario. Con me vogliono venire tutti, con lui nessuno».
Maurino, però offre il sicuro spunto per far partire una polemica sui giornali con un’affermazione al vetriolo: «Loris Topini  non lo voglio neanche per regalo nella mia squadra – si sta allenando sempre con Vincenzo Suero, se lo prenda lui. Poi, bisogna capire se può gareggiare con il suo velocipede motorizzato, ma questa è un’altra storia. Sono pronto a fare ricorso in caso lo presenti al via del campionato».
Stefano Giommoni l'eventuale capitano della terza squadra 
Sulla composizione delle squadre, quindi ancora niente di nuovo, solo indiscrezioni.Con Maurino dovrebbero esserci quelli che nel gruppo chiamano “il guardone” e “simpatia”, ingaggi sicuri perché per la loro poca educazione e altre malignità tutte verificate, nessuno vuole attorno. Davvero poco per l’atleta scesa dal colle vicino Castiglione, ma sembra che ad oggi non ci sia niente da aggiungere. Nel team di Vincenzo Suero c’è il problema contrario, quello degli esuberi. Confermati ancora nessuno, si parla di trials e per non far rimanere male nessuno si vocifera della nascita di una terza squadra, dove andrebbero tutti quelli che non saranno con il capitano di piazza Lampedusa e a guidarla dovrebbe esserci Stefano Giommoni.
Rossano Scaccini
©Riproduzione riservata.
I personaggi sono spesso veri, molti di fantasia, ma le storie tutte inventate (abbastanza).


domenica 14 ottobre 2018

MAURINO COME FABIO ARU? QUESTO PARAGONE E’ BLASFEMO, MA L’ATLETA SCESO DAL COLLE HA DELLE AFFINITA’ CON IL CAVALIERE DEI MORI

Un allenamento del gruppo B alla concquista di Massa Marittima


Ripartiamo da dove abbiamo lasciato, con l’aggiornamento sui componenti del gruppo B.
Intanto, per essere meno controllati, gli atleti si contattano su un gruppo formato all’interno di WhatsApp e non più sul social Facebook. Troppa pressione mediatica li rendeva nervosi con i vari commenti e "mi piace".
Resterà il mio blog per gli aggiornamenti dei 2000 lettori di queste avventure.
Un ultimo inciso. Ho messo a confronto Fabio Aru e Maurino e tutto torna. 
Aru poteva chiudere la stagione in anticipo, le sue condizioni fisiche lo avrebbero giustificato, ma ha scelto di presentarsi al via del Giro di Lombardia, l’ultima classica Monumento dell’anno e non è che abbia portato a casa un buon piazzamento, tagliando il traguardo come 54°, ad oltre 8 minuti dal vincitore Thibaut Pinot.
Se per il sardo è stato un disastroso 2018, anche per l’atleta sceso da Buriano non è che siano andate meglio le cose ed è sparito dalla circolazione per un si sa quale motivo. Diversi gli acciacchi dichiarati, ma nessuno crede alle sue comunicazioni, che nessun medico ha voluto certificare.
Maurino era partito con grandi ambizioni nel 2018, vincere il campionato del gruppo B, che poi non si è disputato e voleva battere nell’ordine: Massimone, Attilio Nocciolini, Stefano Giommoni, il docente sfigato e soprattutto l’acerrimo avversario Vincenzo Suero. A stagione agonistica conclusa tutti gli sportivi che seguono il gruppo B sanno che non ne ha centrato nessuno di questi obiettivi. 
Maurino dovrà riprogrammare la preparazione invernale per presentarsi all’inizio degli appuntamenti primaverili del 2019, con meno discorsi e più forza nelle gambe, magari mangiando anche qualcosa in più durante la settimana, curcuma a parte.
Sabato scorso appuntamento conviviale del gruppo B dove sono già stati fissati alcuni appuntamenti nell’immediato futuro, che presto verranno comunicati anche a scheggia, se si materializzerà.
La notizia clou è una. Campagna acquisti non parte. Perché? Tutti vogliono rimanere nel team di Vincenzo Suero. Per Maurino nessuno vuole faticare.
L'appuntamento conviviale del gruppo B

Anche l'83enne Loris Topini, all’opportunità di diventare un agonista e non più un ciclista-motorizzato-abusivo, ha rifiutato l’offerta: «A quello li – riferendosi a Maurino – un lo voglio fare il gregario. I miei polsi stanno sempre soffrendo per gli sforzi fatti un paio di settimane fa nello spingerlo nel giro del Lago dell’Accesa per poi arrivare a Follonica, non arrivava mai. Li ho deciso di mollarlo e con le sue gambe tremolanti ha dovuto salire il Puntone e le Collacchie arrivando a casa fuori tempo massimo per il pranzo. A tutto c’è un limite».
Stefano Giommoni, Stefano Palazzesi e Roberto Seghi, i tre new entry fra i titolari del gruppo B, hanno fatto sapere con un comunicato stampa le loro intenzioni: “Noi – si legge nella nota stampa – non intendiamo correre, neanche sotto importanti rimborsi spese promessi dall’atleta sceso dal colle, consistenti in: pranzi, cene e appuntamenti del lunedì sera al night. Meglio stare a guardare il Grande Fratello, l’Isola dei Famosi e anche Barbara D’Urso che faticare per Maurino».
Sempre prendendo in prestito il capitano della UAE Emirates, che ha provato a rimontare in sella per questi ultimi appuntamenti di ottobre, per Maurino c’è stato davvero poco da fare, la gamba è lontana da quella dei giorni migliori e continua a faticare, ma sui rulli posizionati nel salotto di casa ci sale tutti i giorni, facendo arrabbiare tutto il palazzo per la confusione che fa. I vicini sperano che presto arrivi l’inverno e le finestre delle abitazioni verranno chiuse. Maurino parla in terza persona e fa radiocronache di arrivi in volata dove batte sempre nell’ordine Suero, Nocciolini e tutto il resto del cucuzzaro, ma subito dopo legge quanto registrato dal suo computerino e  commenta a bassa voce e in prima persona il suo disastroso allenamento.
Fabio Aru dovrebbe partecipare al Tour of Guangxi, piccola corsa a tappe in Cina in programma da martedì 16 a domenica 21 ottobre e per Maurino invece l’appuntamento è per martedì quando al parcheggio lato Tamoil lo aspetteranno per stroncarlo, come sempre, i soliti noti.
La domanda che si fanno gli appassionati alle vicende del gruppo B è un’altra: “Riuscirà Maurino nella prossima stagione a un pronto riscatto da regalare ai suoi tifosi e sprigionare quello che lui dice di avere, un gran talento, che però nessuno lo ha verificato?”.
Ognuno si è fatto la propria opinione.
 Rossano Scaccini
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domenica 22 luglio 2018

AI DUEMILA LETTORI FISSI DI QUESTO BLOG NON ELENCO NEL DETTAGLIO LE STRATEGIE CLINICHE DI SCHEGGIA, MA DA QUANTO LEGGERETE CAPIRETE CHE IN DUE ORE HO APPRESO UN’ENORMITÀ DI NOZIONI SULL’INFIAMMAZIONE DELLE VARICI DEL PLESSO VENOSO EMORROIDARIO.


«Caro scheggia, ieri ci hanno staccato a Pozzignoni, oggi alla Morina. Stiamo migliorando. Sabato dopo due chilometri, oggi ne abbiamo pedalati tre in gruppo».
Questo è stato il mio primo riassunto di giornata fatto all’amico di pedalata, che vorrebbe essere un big, ma si deve accontentare di far parte del gruppo B.
Che dire. Estate, ritrovo di partenza. Arrivano i forestieri e buon per loro, la maggior parte va forte, o forse siamo anche noi che un si va neanche se ci “pintano”.
Alle 8:00 via tutti assieme e la selezione inizia già davanti casa del tipografo, 240 metri usciti dal parcheggio dove è l’appuntamento mattutino.
Avendo tempo per respirare, si parla fra di noi, e cominciano i raffronti con gli anni scorsi.
Per quanto mi riguarda, meglio non pensarci e faccio una rivelazione all’amico sceso dal colle vicino Castiglione.
«Oggi finisco le vacanze, ma spero di farne altre presto. Comunque, 11 giorni a casa, che potrei riassumerti così: 3 cene massacranti, 4 pranzi impegnativi, doppia sfacciata colazione quasi tutti i giorni. Sulle merende, si va in discesa, quella più dietetica conteneva sempre una mega coppa di gelato. La bicicletta? La sto portando solo in giro a passo lento».
Abbiamo tempo con scheggia per confrontarci sul nostro sfrenato senso agonistico, soprattutto il suo. Lui, sicuramente un competitivo mancato. Il sottoscritto? Rassegnato finché non mi rimetto in carreggiata con la testa e soprattutto con la bocca. Ad oggi pedalare è solo un impegno che al momento lo vedo soprattutto come un minimo dovere da assolvere per mettere a tacere la coscienza.
Arriviamo all’Ampio, percorsi all’incirca otto chilometri, posso affermare che oggi l’allenamento a qualcosa è servito.
Scopro l’esistenza di pomate particolari per alleviare il fastidio che sta affliggendo l’amico scheggia, prodotto dall’infiammazione delle varici del plesso venoso emorroidario.
La natura deve fare il suo corso, ma secondo me, se lui gli si sono scatenate queste situazioni all’interno del lato B, un po’ la colpa la può attribuire all’avversario inarrivabile di piazza Lampedusa.
 «Domani – mi rivela scheggia –pensavo di farmi visitare da un medico bravo, ma come ho saputo che ha delle dita lunghe e grosse ho lasciato perdere. Non amo che nessuno mi si avvicini in quei posti se possiede questi attributi. Poi, per fortuna su internet, ho scoperto un buon unguento e l’ho ordinato. Penso che mi darà un grande aiuto».
Già guardiamo avanti. Io che prima o poi proverò a dimagrire, appuntamento rimandato a settembre. Lui che combatte contro la dilatazione varicosa delle vene emorroidarie e non vede l’ora di poter diventare nuovamente competitivo, aiutandosi anche con un’alimentazione da vero atleta.
«Con il mio staff – mi rivela - ho studiato nel dettaglio il piano di recupero. Ovviamente si potrà modificare a seconda dell’evolversi delle mie condizioni fisiche, ma le linee-guida sono state tracciate. Eccole».
Lui me le elenca, ma io ai miei oltre duemila lettori fissi del blog stavolta non faccio la cronaca fedele, ma riporto solo alcuni doverosi passaggi.
«Uso già pomate all’avanguardia. La curcuma e lo zenzero li ho fatti sparire di casa. Pensavo di regalarli a Vincenzo Suero, ma poi ho buttato tutto nel bidone della spazzatura».
Rossano Scaccini
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domenica 15 luglio 2018

MAURINO: “Una finta foratura e tre sostituzioni di camere d’aria”. Tutto studiato per evitare la gara in programma. Ha fatto scalpore questo gesto nell’ambiente. Pronte le vendette, ma è sparito nel tragitto di ritorno. Aleggiano già diverse leggende al riguardo


Ieri, sabato 14 luglio, prendendo in prestito il rituale del Palio di Siena, c’è stata la "provaccia", oggi si doveva correre la “carriera” del gruppo B, ma i buoni osservatori al raduno hanno subito capito che qualcosa non andava. Stava per andare in scena un copione così complicato, che a nessuno passava per l’anticamera del cervello la sua attuazione così maliziosa.
Facciamo un passo indietro. Ieri, Maurino, non ha vinto nessun duello, ne ha persi diversi, ma non tutti e l’allenamento era su un percorso abbastanza impegnativo. 
Uno dei suoi avversari, il docente simpatico, su uno dei primi strappi ha alzato bandiera bianca e il suo entourage di gregari si sono dovuti accomiatare. 
L'allenamento prevedeva: Capanne, Massa Marittima, Schiantapetto e rientro nella cittadina balneare. 
Obiettivamente, Maurino ultimo non è arrivato, ma le allucinazioni che ha ammesso di avere avuto lo hanno quasi convinto di avere una vocazione molto accentuata verso la clausura eclesiastica e si sta documentando a tal riguardo.
La cronaca di questa mattina comunque è molto da interpretare. 
Al raduno Maurino si associa ai big e poi, con uno dei suoi magheggi, ce lo troviamo, come al suo solito in fondo al nostro gruppo. 
Velocità allegra, primi mugugni, Loris Topini detta legge, ma ormai la cosa fa sempre meno notizia.
Adesso la news indegna, brutta, che sono pochi hanno saputo carpire. 
A poche centinaia di metri dal “Madonnino” l’atleta sceso dal colle urla che ha forato. Immediata la fermata e si raggiunge tutti Maurino intento a sostituire la camera d’aria. Maurino all’opera, lavora molto velocemente e tutti noi, una decina a guardarlo.
Da non esperto, anzi proprio neanche ci provo se buco, ma mi viene spontanea fare un’osservazione, non sarò capace a cambiare la camera d’aria, ma se lo si fa in modo errato lo capisco immediatamente e lo apostrofo: «Guarda che come minimo l’hai “pizzicata” e siamo punto e a capo».
Detto fatto, la ruota non regge e nuova sostituzione. Stavolta Maurino è meno maldestro ma resto scettico sul suo lavoro. Si riparte. Cento metri, ruota a terra. Tutti di nuovo al capezzale di Maurino, nuova sostituzione ma stavolta entrano in gioco i veri ciclisti e lo rimettono in carreggiata.
Il fattaccio lo apprendono in pochi, io sono uno di quelli che ne viene a conoscenza.
L’atleta del Bronx lo bisbiglia, ma non a bassa voce perché quello al quale lo rivela è un po’ duro di orecchi: «Sono stato bravo, ho fatto finta di aver forato e mi ero portato dietro delle camere d’aria usate, mai buttate, ricordi di vecchie forature. Vi ho fatto fermare, perdere tempo così abbiamo ridotto il giro e non c’è più competizione».
Vincenzo Suero non era vicino al suo acerrimo nemico, ma mi è sembrato giusto renderlo partecipo della notizia. Dopo la sosta caffè in quel di Ribolla, il ritorno è stato a ritmo gara. 
Maurino lo si perde immediatamente, c’è chi afferma di averlo visto fare sosta alla Castellaccia dove sono presenti dei profughi, che come lo hanno visto fermare, immediatamente gli forniscono tutte le indicazioni necessarie per chiedere asilo politico in Italia. Resta il fatto, dal punto di vista sportivo, che nessuno stavolta ha  pensato di andare in suo soccorso e lo abbiamo lasciato al suo destino.
Adesso bisogna capire come evolverà la situazione. Tornerà martedì in bicicletta?    
Rossano Scaccini
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giovedì 12 luglio 2018

MAURINO, DEVOTO A SAN GENNARO, SPERA CHE CON LA SUA BENEDIZIONE A FINE ESTATE DI BATTERE VINCENZO SUERO



«Vorrei urlare e alzare le mani vincendo la volata, mettendo finalmente dietro Vincenzo Suero. Spero di riuscirci prima della fine dell’estate»
Maurino lo dice candidamente al bar dei ciclisti durante un pomeriggio estivo molto appiccicoso.
«Esultare vedondo la smorfia di sofferenza del mio avversario di piazza Lampedusa, non avrebbe prezzo, sarei disposto a tutto, anche a smettere di mangiare curcuma e zenzero».
I protagonisti della vicenda sono appunto Maurino e Vincenzo Suero. L’atleta sceso dalla collina e il baffo di ponte Giorgini.
Poi, i più maligni, seduti al tavolo, nell’attesa di qualche folata di maestrale, non perdono l'occasione di pungolare Maurino chiedendogli altri dettagli della sua ipotetica e programmata vittoria in volata, studiata scientificamente, con l'ausilio di ricerche eseguite su internet.
«Tra di noi non ci risparmieremo niente, anche qualche contatto, di sicuro lui mi manderà a quel paese, ma le volate io le intendo così. Non lo vorrò far passare e al torrione di Vignamurata io primo e lui secondo».
Calandosi nella parte, Maurino va di fantasia anche sul suo dopo gara.
«Mi saranno scoppiate le gambe dopo aver oltrepassato la striscia dell'arrivo – racconta bevendo il suo classico caffè immerso nella tazzina di vetro – ma mi ero messo immediatamente dietro Vincenzo Suero quando è partito lungo, non ho esitato un attimo e siamo arrivati assieme a pochi metri dal traguardo. Poi, come accade anche al sangue di San Gennaro, anche a me, negli ultimi cento metri, le gambe mi si sono sciolte e non c'è stata storia».
Rossano Scaccini
©Riproduzione riservata.
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mercoledì 27 giugno 2018

VINCENZO SUERO, simpatia, o MAURINO? CHI VINCERA’ IL CAMPIONATO DEL GRUPPO B? E ANCHE LE VISIONI DI BELEN




da sinistra: Vincenzo Suero e Maurino. Simpatia mi rifiuto di pubblicarlo in foto sul mio blog
Mai come in queste ore c’è attesa per quanto sta prendendo forma, il Campionato del gruppo B, prova unica di ciclismo, con data e percorso ancora da decidere.
Apparentemente sembra tutto calmo, ma la sfida è già ad alti livelli.
Tutto come al Palio di Siena. I ciclisti, sono i fantini, le biciclette i cavalli e sembra quello che partirà di rincorsa sarà Maurino. Gli altri due se la giocano fra i canapi del percorso.  
La ridotta startlist vede ai nastri di partenza fra i pretendenti: Vincenzo Suero, simpatia e Maurino., Sono loro i più forti ciclisti del reparto B. che si giocheranno la maglia di leader e il trionfo verso la passerella finale di corso della Libertà.
Il grande favorito dei bookmakers non poteva che essere Vincezo Suero. Tutti hanno ancora negli occhi la splendida impresa di ieri martedì, quando sul cavalcavia del Grilli lancia l’attacco finale durante l’allenamento-gara su un percorso abbastanza impegnativo: Potassa, lago dell’Accesa, Massa Marittima, Perolla e rientro a Castiglione della Pescaia. 
Per  Vincezo Suero  sarà quella del Campionato del gruppo B un’occasione davvero importante, indossare facilmente la maglia di leader, quasi una semplice formalità. Gli basterà alzarsi al suono della sveglia e salire in bicicletta. 
Indiscrezioni però dicono che sarà da valutare la forma fisica dell'atleta di piazza Lampedusa, le ultime fatiche impongono un attento recupero al quale si sta sottraendo.
Lo sfidante, che ha dichiarato apertamente, anche allo stesso Vincenzo Suero di volerlo stracciare, è simpatia. Un pò' la colpa di questa ridicola situazione è da attribuire a Danilo Saletti., Sarà colpa del presidente del Gruppo ciclistico Castiglionese, se simpatia verrà mortificato dalla prestazione sicuramente non da leader. 
Simpatia è attualmente chiacchierato per la sua sospetta preparazione, aiutata da sostanze poco legali, ma la parte che fa gioire tutti i ciclisti castiglionesi è l'aver saputo il netto rifiuto da parte di tutti i tesserati a fargli da gregario. Dovrà correre alla Sagan, ma mentre lo slovacco, due volte campione del mondo è umile e simpatico e forte, simpatia sta sulle palle a tutti e schianta facilmente.
In netta crescita, e ci sarà da tenere sotto controllo la gara di Maurino, che trova il gradino più alto del podio quest’anno alla sua portata. 
Muarino è ovviamente la grande speranza per il pubblico burianese e delle Paduline nord, ma la debacle di ieri, con apparenti visioni. Ha dichiarato pubblicamente appena sceso di bicicletta d'aver visto e parlato all'incrocio di Potassa, quando scendendo si immetteva sull'Aurelia, con Belen Rodriguez che lo ha fermato per farsi dire quale fosse la strada più breve per raggiungere Giuncarico.  
Maurino sta alternando  momenti di netto miglioramento a imprese impossibili, ma qui si apre un altro mondo da sviscerare.
Rossano Scaccini
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domenica 24 giugno 2018

LA POLEMICA DI MAURINO: «SE “SIMPATIA” CORRERÀ LA PROVA UNICA DEL CAMPIONATO DEL GRUPPO B, INVOCO LO SCIOPERO...»






Una prova unica del Campionato del gruppo B? 
Forse, ma il condizionale è fortemente d’obbligo. Potrebbe svolgersi durante l’estate e in quell’occasione si assegnerà la leadership per i prossimi dodici mesi. Quando? Il percorso? Nessun vincolo messo da parte dei tre pretendenti: Vincenzo Suero e dei sue acerrimi avversari: Maurino e di “simpatia” su cui recentemente sembra stiano indagando quelli che si occupano di doping e questo è l’elemento scatenante che ha provocato l’uscita pubblica dell’atleta sceso dal colle e che probabilmente farà slittare la competizione.
Vincenzo Suero
Nel selfie: Maurino
«Non dovrebbe essere al via del Campionato del gruppo B. Su di lui aleggiano sospetti di positività a certe sostanze – afferma il campione già defenestrato nel recente passato - per molto meno a me è stata tolta la maglia di leader. La giustizia sportiva deve intervenire e appena rientra Massimone, assieme a Renato Ricci, Attilio Nocciolini e Dino il tipografo, i probiviri del Campionato, dovranno decidere. Non accetto soluzioni di ripiego, “simpatia”, stia a casa, per la gioia di sua moglie».
Massimone
Attilio Nocciolini
Renato Ricci
Dino
il tipografo
L’atleta di via Andromeda non usa mezze misure in un'intervista rilasciata ai giornali questa mattina aggiunge: «Il gruppo dovrebbe fermarsi e scioperare al grido di “Se c'è lui noi non partiamo”. In quel caso cosa farebbero Massimone, Renato Ricci, Attilio Nocciolini e e Dino il tipografo? A mio parere il gruppo è troppo morbido, quando altri sono stati condannati, come è successo a me, tutti erano d'accordo. Per qualche istante ho creduto di essere il brutto anatroccolo, ma se una cosa un si deve fare e ti beccano, bisogna scontare una pena e “simpatia” stavolta ce lo leviamo di torno».
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I personaggi sono abbastanza veri, ma le storie sono tutte frutto della fantasia.